<?xml version="1.0" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<atom:link href="http://archivio.criticaliberale.it/rss" rel="self" type="application/rss+xml" />
<title>Fondazione Critica Liberale</title>
<description>Fondazione Critica Liberale</description>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/</link>
<item>
<title>copia-incolla</title>
<author>la lepre marzolina</author>
<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>Un annuncio rilevante: voglio diventare ministro, non so di che cosa, ma non fa niente, non sono pochi quelli che debuttano in politica proclamando che non ne capiscono nulla. Però qualcosa bisogna pure scriverla. E così mi sono messo a tavolino. Farò un romanzo. Ecco le prime righe che mi sono venute giù di getto: &lt;Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi...&gt;. Non male. Che dite? Che ho fatto un copia-incolla? Ma io vi querelo.. E anche se fosse, perché la Madia può copiare a più non posso e viene giustificata col fatto che copiano tutti, e io no invece?</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237476</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237476</link>
</item>
<item>
<title>Invettiva contro il p.l.i., partito liberale italiano</title>
<author>enzo marzo</author>
<pubDate>Sun, 04 Feb 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>
È fatta: un gruppetto di pseudo liberali che si raccolgono sotto il simbolo storico del PLI (Partito Liberale Italiano) si sono venduti per una cucchiaiata di lenticchie alla Lega di Salvini e partecipano alle elezioni direttamente all’interno delle liste di quel partito di estrema destra, xenofobo, razzista, filofascista, che è anche il più antieuropeista d’Italia. Inoltre, ovviamente, assieme alla Lega parteciperanno alla coalizione col partito di un pregiudicato e corruttore, e con i discendenti diretti del fascismo.
.
Prima di arrabbiarmi, abbandoniamoci a un  po’ di celie. Se andate su Google a cercare “Pli”, vi compare una scheda (chissà da chi composta) che riporta: «Fondatore: Camillo Benso, conte di Cavour - Fondazione: 8 ottobre 1922 - Data Termine: 6 febbraio 1994 - Posizione politica: Centro-destra - Ideologia: Liberalismo, Conservatorismo».
A parte il fatto che il povero Camillo Benso l’8 febbraio 1922 era leggermente morto e quindi non si capisce come abbia potuto fondare il PLI, si riporta, per la scomparsa del partito liberale, il 6 febbraio 1994. Giusto. Il Pli di Altissimo fu seppellito dalle inchieste di Mani Pulite. Fine ingloriosa e doverosa. Ma se è “terminato” il PLI, questo PLI di oggi cos’è se non un gruppo che si è accaparrato il simbolo proprio per snaturare il partito di Croce ed Einaudi (e anche di Malagodi, che sempre si rifiutò ad alleanze col MSI), e farlo sprofondare nel liquame più nero.
.
In effetti, però sono un po’ severo, c’è da ammirare invece la coerenza e la sensibilità storica di un De Luca che ritorna dritto dritto alla nascita e alla morte del PLI, e inventa sé stesso come novello Borzino. Ringraziando il cielo, tale Borzino è un dimenticato dalla storia (delizioso è l’articolo di Guido de Ruggiero, un intellettuale forse un po’ più liberale del carneade, che prese per i fondelli sul “Resto del carlino” queste “camice celesti”  - vedete i ricorsi storici? - che dettero inizio al Pli nel 1922 e divennero fascisti un minuto dopo. Adesso De Luca, col suo  Presidente onorario (ah! ah! ah!), Giuseppe Basini, già tra i fondatori di Alleanza nazionale e di Fratelli d’Italia nonché deputato neofascista, si butta in camicia berlusconiana nelle braccia del peggiore partito di destra.
.
E non manca neppure di faccia tosta questo neo-PLI. Nel suo sito si pubblica vistosamente un Appello che auspica che il PLI possa «continuare a rappresentare nella grande tradizione identitaria di respiro mondiale che, nel solco del liberalismo anglosassone, in Italia ha avuto come maggiori interpreti Benedetto Croce, Piero Gobetti e Luigi Einaudi».
Qui non c’è più da ridere. Prima di citare Gobetti questi figuri dovrebbero lavarsi le mani sporche di berlusconismo, e di leghismo, e di neofascismo, sciacquarsi la bocca e arrossire per non saper distinguere tra una vittima e i suoi assassini. Vergogna, vergogna e ancora vergogna! Tra i firmatari di questo indecente Appello compare anche Luigi Mazzella, già ministro di Berlusconi, e ancora più famoso per la cena che offrì, da giudice costituzionale, allo stesso Berlusconi e Alfano pochi giorni prima che la Corte dovesse decidere sul tristo lodo di quest’ultimo. Fu uno scandalo inaudito di scorrettezza istituzionale che non ha paragoni, sul solco del liberalismo ugandese. Passiamo a Benedetto Croce e Luigi Einaudi. Gli pseudoliberali –leghisti e berlusconiani - si ricordano l’antifascismo di Croce, o no? Croce era antisemita? Era xenofobo? Luigi Einaudi, europeista fin dalla fine della Prima guerra mondiale (perché non vi leggete, tra un comizio e l’altro di Salvini, le Lettere di Junius del 1920) e maestro e sodale di Ernesto Rossi nella fondazione del Movimento federalista europeo, oggi si farebbe candidare in un gruppo sguaiatamente lepenista?  Vergogna, vergogna e ancora vergogna! Vendetevi pure per 4 (quattro) posti virtuali, ma almeno tacete. Vi possiamo solo augurare d’essere politicamente sterminati dagli elettori.
.
Anzi no, mi scuso con voi, ritiro il malaugurio perché vi auguro il contrario, che siate eletti, cosi potete sedere per 5 anni accanto al Bossi ladrone , a Giggi ‘a Purpetta, al “friggitore” campano, a tutti quelli in odore di mafia e di camorra, a tutti gli impresentabili del centro destra già condannati in vari gradi di giudizio. Dopotutto anche voi siete abbastanza impresentabili. Adesso avete dei bei compagni di strada, come la sindaca leghista Cristina Bertuletti, che ha scritto solo alcuni giorni fa, nel solco del liberalismo anglosassone: «Visto che è il giorno della memoria... ricordate d&#039;andare a pijarlo n&#039;culo».
Forse Camillo Benso si dispiace un po’, che ne dite?</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237456</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237456</link>
</item>
<item>
<title>tutti a squola</title>
<author>la lepre marzolina</author>
<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>Però  non vi accontentate mai. Adesso vi lamentate per le liste elettorali. Lo so che sono la perfezione dello schifo, ma bisogna saper vedere anche il lato positivo nelle cose. Per esempio, la Boschi ha annunciato che si metterà a studiare il tedesco, per poter parlare con i suoi elettori. E&#039; un progresso. Noi speriamo anche che il dem Luigi Cesaro, ovvero Giggino &#039;a purpetta, una volta eletto, oltre ad aprire una friggitoria a Roma si metta a parlare italiano...</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237455</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237455</link>
</item>
<item>
<title>Boschi/Wälder</title>
<author>la lepre marzolina</author>
<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>In osservanza del Trattato De Gasperi - Gruber del 1946, art.1 comma 2, è obbligatorio d&#039;ora in poi chiamare Maria Elena Boschi, paracadutata a Bolzano in rappresentanza delle popolazioni dell&#039;Etruria, con la doppia denominazione Boschi/Wälder.</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237451</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237451</link>
</item>
<item>
<title>papa francesco e renzi</title>
<author>enzo marzo</author>
<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>
Di solito diffidiamo delle parole di papa Francesco. Preferiamo giudicare dai fatti. Anche se sappiamo che in certe occasioni le parole sono esse stesse fatti. Sulla pedofilia ecclesiastica e sullo Ior si è fatto troppo poco. Qualcosa che assomigli alla lontana alla Riforma è irraggiungibile davvero. Ma questa volta dobbiamo dare atto al Papa di aver realizzato una vera rivoluzione politica. Per lo meno nello stile. Era stato attaccato dal cardinale O&#039;Malley, suo collaboratore, con parole durissime, persino irriguardose. Ovviamente aveva ragione il cardinale. Papa Francesco si era lasciato andare alla &quot;pancia&quot; o a qualche amicizia pericolosa, ed aveva parlato a vanvera su un tema difficilissimo come la pedofilia della gerarchia ecclesiastica. Però, trascorse poche ore, il Papa ha fatto ciò che, a mia memoria,  nessun politico  ha osato mai: smentirsi in maniera ufficiale, netta, e addirittura dare ragione al suo contestatore. Chiedere scusa. Chapeau! Speriamo che la notizia faccia clamore, perché questa volta il Papa se lo merita.
Nella &quot;società dello spettacolo&quot; ognuno gioca il suo ruolo secondo la classe che ha. E c&#039;è chi ha classe e chi è un attorucolo di provincia. Immaginate voi come Renzi il 4 dicembre del &#039;66 avrebbe potuto dimostrare un po&#039; di stile: &lt;Cari italiani, ho finora sbagliato tutto, ho fatto approvare una legge elettorale incostituzionale, ho forzato su una riforma costituzionale che riconosco becera e che voi aveve bocciato. Vi chiedo perdono, vi ho fatto perdere energie e quattrini per la mia ignoranza. Aveva ragione Zagrebelsky. Vi ringrazio di avemi fatto comprendere che quella del politico non è la mia professione, perché sono presuntuoso e arrogante. Abbandono la politica, come peraltro vi avevo promesso, e per me le promesse sono promesse, perché non sono un burattino qualunque. Scusatemi, sento la necessità finalmente di studiare un po&#039;.&gt;</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237441</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237441</link>
</item>
<item>
<title>il modello</title>
<author>la lepre marzolina</author>
<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>Finalmente Sgarbi ci fa felici: da scurrile modello dell&#039;inciviltà berlusconiana a modello silente di pantaloni jeans. Che carriera, che carriera!
 
 
 </description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237443</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/spillo/237443</link>
</item>
<item>
<title>Pedofilia, il cardinale O&#039;Malley attacca il Papa: &quot;Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime&quot;</title>
<author>da &quot;la &quot;repubblica&quot;</author>
<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>Pedofilia, il cardinale O&#039;Malley attacca il Papa: &quot;Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime&quot;
Il pontefice rispondendo a una domanda sul vescovo di Osorno ha detto: &quot;Il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c&#039;è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?&quot;
21 gennaio 2018

Duro scontro in Vaticano sulla pedofilia. A far esplodere il caso sono le dichiarazioni di papa Francesco sul vescovo di Osorno, frasi così inattese che hanno sorpreso il capo della commissione per la protezione dei minori Sean Patrick O&#039;Malley (di fatto il braccio destro di Francesco contro la pedofilia) e lo hanno spinto addirittura a fare una nota ufficiale per criticare le dichiarazioni del pontefice.
Il cardinale O&#039;Malley, membro del Consiglio dei 9 cardinali che affianca il papa nello studio della riforma della Curia e presidente della Pontificia Commissione per la protezione dei minori oltre che arcivescovo di Boston ha scritto: &quot;E&#039; comprensibile che le parole di Papa Francesco siano state fonte di grande dispiacere per le vittime di abusi sessuali da parte del clero&quot;.
Secondo il porporato, la risposta del Papa ai giornalisti cileni sul caso del vescovo di Osorno, Juan Barros, &quot;il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c&#039;è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?&quot; rischiano di scoraggiare le vittime di abusi. Infatti se la Chiesa sostenesse che &quot;se non riesci a dimostrare le tue lamentele, allora non ci si crederà&quot; questo significherebbe &quot;abbandonare coloro che hanno subito illecite violazioni della loro dignità personale&quot;, che si sentirebbero relegati &quot;all&#039;esilio del discredito&quot;.
&quot;Non essendo stato personalmente coinvolto nel situazioni che sono state oggetto dell&#039;intervista del Papa, non posso spiegare - precisa O&#039;Malley - perchè il Santo Padre abbia scelto le parole che ha usato nella sua risposta. Ma quello che so davvero è che Papa Francesco riconosce pienamente gli enormi fallimenti della Chiesa e del suo clero che hanno abusato di bambini, e l&#039;impatto devastante che questi crimini hanno avuto sulle vittime che ama particolarmente&quot;.
In merito O&#039;Malley ricorda le psrole pronunciate da Francesco a Santisgo del Cile: &quot;non posso fare a meno di manifestare il dolore e la vergogna che provo per il danno irreparabile fatto ai bambini dai ministri della Chiesa&quot;, e conclude il suo comunicato con questa frase: &quot;Le mie preghiere e la mia preoccupazione saranno sempre con le vittime e i loro parenti. Non possiamo mai sottovalutare la sofferenza di ciò che hanno sofferto o curare completamente il loro dolore&quot;.
Il vescovo Barros, 61 anni, è accusato di aver protetto con il suo silenzio un prete pedofilo.
[da La Repubblica 21 -1-18]</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237437</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237437</link>
</item>
<item>
<title>Pedofilia, il cardinale O&#039;Malley attacca il Papa: &quot;Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime&quot;</title>
<author>da &quot;la &quot;repubblica&quot;</author>
<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>
Pedofilia, il cardinale O&#039;Malley attacca il Papa: &quot;Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime&quot;
Il pontefice rispondendo a una domanda sul vescovo di Osorno ha detto: &quot;Il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c&#039;è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?&quot;
21 gennaio 2018
Duro scontro in Vaticano sulla pedofilia. A far esplodere il caso sono le dichiarazioni di papa Francesco sul vescovo di Osorno, frasi così inattese che hanno sorpreso il capo della commissione per la protezione dei minori Sean Patrick O&#039;Malley (di fatto il braccio destro di Francesco contro la pedofilia) e lo hanno spinto addirittura a fare una nota ufficiale per criticare le dichiarazioni del pontefice.
Il cardinale O&#039;Malley, membro del Consiglio dei 9 cardinali che affianca il papa nello studio della riforma della Curia e presidente della Pontificia Commissione per la protezione dei minori oltre che arcivescovo di Boston ha scritto: &quot;E&#039; comprensibile che le parole di Papa Francesco siano state fonte di grande dispiacere per le vittime di abusi sessuali da parte del clero&quot;.
Secondo il porporato, la risposta del Papa ai giornalisti cileni sul caso del vescovo di Osorno, Juan Barros, &quot;il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c&#039;è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?&quot; rischiano di scoraggiare le vittime di abusi. Infatti se la Chiesa sostenesse che &quot;se non riesci a dimostrare le tue lamentele, allora non ci si crederà&quot; questo significherebbe &quot;abbandonare coloro che hanno subito illecite violazioni della loro dignità personale&quot;, che si sentirebbero relegati &quot;all&#039;esilio del discredito&quot;.
&quot;Non essendo stato personalmente coinvolto nel situazioni che sono state oggetto dell&#039;intervista del Papa, non posso spiegare - precisa O&#039;Malley - perchè il Santo Padre abbia scelto le parole che ha usato nella sua risposta. Ma quello che so davvero è che Papa Francesco riconosce pienamente gli enormi fallimenti della Chiesa e del suo clero che hanno abusato di bambini, e l&#039;impatto devastante che questi crimini hanno avuto sulle vittime che ama particolarmente&quot;.
In merito O&#039;Malley ricorda le psrole pronunciate da Francesco a Santisgo del Cile: &quot;non posso fare a meno di manifestare il dolore e la vergogna che provo per il danno irreparabile fatto ai bambini dai ministri della Chiesa&quot;, e conclude il suo comunicato con questa frase: &quot;Le mie preghiere e la mia preoccupazione saranno sempre con le vittime e i loro parenti. Non possiamo mai sottovalutare la sofferenza di ciò che hanno sofferto o curare completamente il loro dolore&quot;.
Il vescovo Barros, 61 anni, è accusato di aver protetto con il suo silenzio un prete pedofilo.
[da La Repubblica 21 -1-18]</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237438</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237438</link>
</item>
<item>
<title>la vera uguaglianza - sul fattoquotidiano.it l&#039;editoriale di &quot;nonmollare&quot; 12 sulle tasse universitarie</title>
<author>enzo marzo</author>
<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 00:00:00 +0100</pubDate>
<description>
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/19/tasse-universitarie-la-vera-uguaglianza-si-vede-negli-atenei/4101586/
Durante una maratona di Mentana su La 7, in occasione delle elezioni politiche in Gran Bretagna un in-esperto invitato, un ex-dalemiano passato poi come molti comunisti a destra, realizzando finalmente la sua vera vocazione di sempre, partorì una riflessione che molti commentatori ripeterono anche sui giornali. Non so se per lodarlo o per denigrarlo, fu trovata una delle ragioni dell’affermazione elettorale di Corbin proprio nelle critiche energiche al pazzesco costo delle Università inglesi. In Inghilterra, come altrove, il divario di reddito tra ricchi e poveri è aumentato a dismisura. E noi in Italia non siamo secondi a nessuno. Tasse universitarie così care comportano l’annullamento del diritto allo studio. Corbin ne ha fatto una bandiera, e il nostro ospite televisivo non trovò di meglio che dire che eravamo di fronte alla “rinascita del marxismo”. Lo so che la disinformazione di massa è talmente diffusa che non ci si fa più caso. E qualunque scemenza trova il suo spazio e i suoi imitatori. Ma recenti proposte elettorali rendono necessario un chiarimento.
Il diritto allo studio è il principale strumento del welfare state, dello stato sociale, che è il frutto più maturo delle politiche lib-lab nate proprio in Inghilterra nel secondo dopoguerra. Si trattò, e si tratta, del più serio tentativo per cercare di rimediare alle disuguaglianze più vergognose. Sono passati decenni, l’Inghilterra ha comunque conservato un certo welfare efficiente, ma come dimostrano Corbin e il voto, gli inglesi lo considerano, a ragione,  insufficiente. In Italia Grasso forse ha sbagliato i tempi  e soprattutto i modi (non ha spiegato troppo e non ha iscritto la sua proposta in una cultura politica che non è assolutamente massimalista, utopistica o improvvisata, e quindi è sembrata estemporanea). Ma la sua tesi di abolizione delle tasse universitarie è molto fondata. Purtroppo questa campagna elettorale si svolge in un contesto di bufale a mitraglia creato da Berlusconi, Renzi e Di Maio. Superando ogni livello di ridicolo. Non credo che si possa discutere seriamente in questo clima.
Riportiamo il tema coi piedi per terra. Molti critici hanno sbeffeggiato Grasso per la mancata indicazione della copertura finanziaria. Come se gli altri competitori lo avessero fatto. Ma soprattutto non si è capito che una proposta di questo tipo non può essere paragonata a una boutade elettoralistica, bensì – se chi l’ha proposta ci crede davvero - è la pietra miliare di una rivoluzione, di una concezione politica che è l’opposto di quelle che da destra come da centrosinistra hanno ridotto il paese in un marciume intollerabile.  Lasciamo perdere la Destra  (che in Italia ha solo versioni delinquenziali e demagogiche), ma la Sinistra non si presenta meglio, intrisa com’è di residui di subculture fondate sul paternalismo , sulla concessione caritatevole o clientelare, sul buonismo, sul massimalismo, sul settarismo. Non sulle regole, sui diritti e sulla realizzazione di questi. La sinistra italiana purtroppo non è davvero pluralista, è distante mille miglia dalla civiltà liberale, non la conosce ed è incapace di conviverci.
Il vecchio Einaudi, nello scritto che qui riportiamo, insiste sull’”ascensore sociale”, cioè sulla necessità che tutti abbiano la possibilità di superare la prigione sociale in cui sono nati e possano esprimere tutta la loro potenzialità. È questa l‘idea della vera uguaglianza. Altro che marxismo. Il laburismo inglese, insieme con quello nordico, è la forza politica che, facendo suoi i progetti liberali, ha fatto più  passi avanti in questa direzione. E il welfare o è universalistico o non è. Ed è fuorviante ridurre il problema alle risorse. Le risorse esistono, è solo questione di scelte e di gerarchia di spesa. Certo che in Italia i problemi sono più gravi. L’Università, massacrata da Luigi Berlinguer e da Gelmini, è allo sfascio. Le riforme, passo passo, vanno assieme, altrimenti è inutile che l’ascensore porti tutti  al piano Università, se questa non sa aggiungere nulla alle capacità critiche e al bagaglio di conoscenze. Ugualmente tutto è da discutere, se l’assenza delle tasse possa bastare, se ci voglia una copertura per i libri, per la permanenza fuorisede ecc.. Tutto si deve legare al merito. Altrimenti rimaniamo alle elemosine renziane.
Ma prima di tutto bisogna avere idee chiare e ferme sul modello di società che si vuole. Ed essere credibili nel proporle.
******************
•	Si vedano sul sito di critica liberale due contributi sullo stesso argomento:
Abolire le tasse universitarie?  di Antonio Calafati http://www.criticaliberale.it/news/237425
Università gratuita: che vuole dire, perché è giusto, perché fa scandalo? di Claudia Pratelli
http://www.criticaliberale.it/news/237426
 </description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237433</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237433</link>
</item>
<item>
<title>Roma, prende a schiaffi bambini durante catechismo: denunciato e sospeso sacerdote a Dragona</title>
<author>redazione</author>
<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 23:00:00 +0100</pubDate>
<description>
Avrebbe schiaffeggiato alcuni bambini durante l&#039;ora di catechismo perché, a suo dire, &quot;facevano chiasso&quot;. E&#039; accaduto ieri pomeriggio nella parrocchia Santa Maria Regina dei Martiri a Dragona, nel quadrante sud di Roma. Il sacerdote, vicario parrocchiale, è stato denunciato per lesioni dalla polizia. Gli agenti del commissariato di Ostia sono intervenuti in seguito alla segnalazione dei genitori dei bambini, che hanno tra i 10 e gli 11 anni. Alcuni bimbi si sarebbero fatti refertare in ospedale.
&quot;Mi dispiace enormemente per quanto accaduto
ieri con don Angelo. Il fatto non potrà ripetersi. Don Angelo è rammaricato e si è ritirato, conscio di doversi probabilmente curare&quot;. Lo scrive sul suo profilo Facebook don Leonardo Bartolomucci, il parroco della chiesa. &quot;Chiede perdono ai bambini delle comunioni e al loro catechista verso i quali ha alzato le mani&quot; prosegue don Leonardo, spiegando che &quot;ha accettato di essere immediatamente rimosso dall&#039;incarico e sospeso dalla pastorale&quot;
[da Repubblica.it 18-1-18]</description>
<guid>http://archivio.criticaliberale.it/news/237431</guid>
<link>http://archivio.criticaliberale.it/news/237431</link>
</item>
</channel>
</rss>
